Il ciclo naturalistico della vita
Zoran Music a Cortina

Zoran Music a Cortina. Il ciclo naturalistico della vita, (a cura di Daniele D’ Anza)  con 49 riproduzioni a colori.

75 pp. € 14,00

Se in precedenza Music aveva già esposto in alcune prestigiose gallerie veneziane e romane e si era fatto notare durante le Biennali veneziane del 1948 e del 1950, la consacrazione a pittore di caratura internazionale arrivò nel 1951, quando vinse il Premio Parigi. Si trattava di una manifestazione, promossa dall’Ambasciata italiana in Francia e organizzata dal locale Circolo artistico ampezzano, allora presieduto da Mario Rimoldi. Tale riconoscimento condusse il pittore a esporre a Parigi e l’eco di questa vittoria si registra sulle pagine di alcune tra le più autorevoli riviste francesi quali «Le Monde», «Les Lettres française», «France-Soir», «Combat» o «Carrefour». La città di Cortina giocò quindi un ruolo decisivo nella sua affermazione professionale. Music vi soleva ritornare a cadenze annuali, forte anche dell’amicizia con Mario Rimoldi e la valle ampezzana fu per lui anche un luogo di ispirazione. A seguito dell’attenta osservazione dei suoi paesaggi nacque, verso la metà degli anni Sessanta, il ridente ciclo dei Fiori a Cortina: meravigliosi dipinti e disegni a matita colorata animati da una grande felicità espressiva. Successivamente le stesse Dolomiti cortinesi furono oggetto di indagine in opere quali Le Cinque Torri o Il Becco di Mezzodì, mentre verso la fine degli anni settanta, le escursioni dell’artista sul monte Sella portarono alla nascita del ciclo bellissimo dei Paesaggi rocciosi...