L’EDIT
di Fiume (Rijeka Croazia) è l’editore dei
prodotti giornalistico-editoriali in lingua italiana rivolti in
primo luogo alla Comunità Nazionale Italiana di Croazia e
Slovenia, residente nell’Istria e nel Quarnero, in alcune
realtà urbane della Dalmazia quali Zara e Spalato e qualche
centro rurale della Slavonia (Kutina, Lipik, Plosˇtine). In
quest’area oggi vivono circa 25.000 italiani che alla fine
della II Guerra mondiale, quando in queste zone cambiarono i
confini, decisero di rimanere a casa propria anche sotto una diversa
sovranità (l’Italia cedeva queste terre alla
Jugoslavia).
Da allora, cioè da oltre cinquant’anni, gli Italiani
dell’Istria e del Quarnero operano al fine di conservare e
sviluppare l’identità, la lingua e la memoria
collettiva italiana in queste terre. Strumenti fondamentali di
questa missione sono, accanto alla scuola, l’informazione e
l’editoria delle quali si è fatta carico l’EDIT.
Infatti, è principalmente con l’attività
dell’EDIT che si realizza il diritto costituzionale degli
Italiani di Croazia e Slovenia all’informazione nella propria
madrelingua: l’italiano. Con tale realtà, la nostra
Casa editrice ha stipulato degli accordi di collaborazione culturale
e commerciale al fine di distribuire e promuovere, presso le
librerie italiane, autori ed opere che altrimenti non
avrebbero alcuna possibilità di circolazione sul territorio
italiano.
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Collana
Altre lettere italiane
Lucifero
Martini
La scelta
- Fiume, Edit
pp. 200 € 14,00
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(Firenze
1916 – Fiume 2001), giornalista, scrittore, poeta e critico
cinematografico, ha svolto un ruolo di grande rilievo nella vita
del gruppo nazionale italiano, in particolare, legando il suo nome
alla casa editrice Edit. Nel corso della carriera è stato
caporedattore del quotidiano «La Voce del Popolo», del
quindicinale «Panorama», della rivista culturale «La Battana».
Come operatore culturale si è impegnato a contrastare i soprusi, a
lottare contro l’assimilazione della cultura italiana e degli
Italiani, sostenendo il principio della varietà delle culture come
fonte di ricchezza. A Martini sono stati assegnati numerosi
riconoscimenti tra i quali il Premio Città di Fiume, il Premio
Drago Gervais, la Penna d’oro dell’Associazione giornalisti della
Croazia, nonché una lunga serie di Premi Istria Nobilissima (negli
anni ’70 e ’80) per la poesia e la narrativa. Ambientato
nell’Istria dell’immediato secondo dopoguerra, un’Istria segnata
da “eventi brutali e inaspettati del conflitto”, in cui si doveva
scegliere non solo se partire o restare, ma anche se impegnarsi o
rimanere ai margini della vita politica e sociale.
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Collana
Altre lettere italiane
Nelida
Milani
Crinale
estremo - Fiume, Edit
pp. 277 € 14,00
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Nata
a Pola nel 1939 è stata per anni vicepreside e responsabile della
Sezione Italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Pola,
ha pubblicato libri, saggi ed articoli incentrando i suoi
interessi sull’apprendimento dell’italiano quale seconda lingua,
con ricerche interdisciplinari sulle lingue e culture in contatto
nella società multietnica istriana. Dal 1989/’99 è stata redattore
responsabile della rivista di cultura «La Battana». Nel 1991
esordisce nel mondo letterario italiano con Una valigia di cartone
(Sellerio), che le varrà il Premio Mondello nel ’92. Nel volume
L’ovo slosso - Trulo jaje (Edit-Durieux, 1996), propone alcuni tra
i suoi racconti più significativi. Nel 1998 esce il pluripremiato
Bora (Frassinelli) di cui è coautrice insieme con Anna Maria Mori,
giornalista di «Repubblica». È del 2006 la raccolta di racconti
Nezamjetne prolaznosti (Istra kroz stoljeca/L’Istria attraverso i
secoli). Nel 2004 è stata nominata commendatore della Repubblica
Italiana con stella della solidarietà. Narrati in prima e/o in
terza persona, i racconti qui riuniti affrontano temi ricorrenti
nell’universo compiuto della penisoletta istriana con una
scrittura magnetica, densa, sensibile e confidenziale. I
personaggi che danno vita alla narrazione appartengono a
un’umanità semplice che si dibatte e annaspa nella lotta
prometeica con e per l’esistenza e, attraverso la dolorosa
esperienza della sofferenza, vive sulla propria pelle il
(dis)valore della vita. ... non esiterei a definire un po’ barocco
lo stile immediatamente riconoscibile e fortemente personale di
Nelida Milani (...): mi riferisco alla ricchezza ornamentale e
artigianale che “carica” la frase di esistenza e consistenza
(...). Simili a macchie sonore di uno spartito musicale, oltre a
vivacizzare la narrazione, i “polesanismi” riflettono un modo di
essere, anzi, sono la metafora stessa di un modo di essere, ma
anche di un micromondo spezzato dall’orrore della Storia.
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Collana
Altre lettere italiane
Mario
Schiavato
L'eredità
della memoria
pp. 198 € 14,00
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MARIO
SCHIAVATO è nato nel 1931 a Quinto di Treviso si
trasferì nel 1943 a Dignano. In questa cittadina egli
crebbe e si formò considerandola oggi, con l'Istria in
genere, sua patria d'adozione. Sinora ha pubblicato una quindicina
di volumi di narrativa per i ragazzi, di prosa e di poesia, alcuni
anche tradotti in lingua croata e macedone.
Siamo
accompagnati con grande naturalezza nel mondo contadino, con i
suoi personaggi, i costumi, i riti, le colture, gli animali, il
variare del paesaggio lungo l'arco delle stagioni, e il dolore. Il
tema di fondo, anzi, si direbbe proprio la consapevolezza qui per
metà esistenziale e per metà sociale, di uno
sradicamento fatale dalla terra amata. (Geno Pamploni,
“Il Giornale”, Milano)
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Collana
Altre lettere italiane
Mario
Schiavato
Il
ritorno
pp. 192 € 14,00
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La
scrittura fresca e vigorosa si gonfia a tratti per segnare il
passaggio del tempo con magnifiche descrizioni di atmosfere e di
paesaggi. La visione etica di Schiavato, la sua ricerca moderna ed
irrequieta, nobile e celebrante, fa riaffiorare il gusto della
memoria, della sua validità nei ricordi lontani e vicini.
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Collana
Altre lettere italiane
Ester
Sardor Baressi
Una
famiglia istriana
pp. 170 € 14,00
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ESTER
SARDOZ BARLESSI è nata a Pola nel 1936. Tutte le sue
liriche e i racconti, sia in lingua letteraria che in dialetto,
vertono su Pola, la sua gente e l’Istria in generale.
Si afferma a vari concorsi: quello di poesia dialettale de
“La Voce del Popolo”, numerose edizioni del Premio
“Istria Nobilissima”, “Poesia in piazza” a
Muggia, “Città di Treviso” per la poesia
dialettale. Narrativa e poesie sono presenti in varie antologie.
Ha pubblicato inoltre i racconti “E in mezzo un fiume”
(Biblioteca Istriana, Trieste). La prima edizione del romanzo
“Una famiglia istriana” (Bilingue, Pietas Iulia -
Edit) è del 1999.
L’Istria
di Ester Barlessi è un universo dominato dalla figura di
Angela, personaggio eccezionale, all’apparenza fragile, in
realtà coraggiosa, con una tempra d’acciaio che le
consente di affrontare la vita, le sconfitte e le rinascite, le
proiezioni verso il futuro, con acquisite consapevolezze e
rinnovate energie per vivere e per vedere il riscatto finale dei
figli in un mondo malvagio e inattendibile per volere degli altri.
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Collana
Altre lettere italiane
Ugo
Vesselizza
Acqua
sull'acqua
pp. 190 € 14,00
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UGO
VESSELIZZA è nato a Pola nel 1967. Sue poesie sono presenti
in varie antologie. Ha collaborato con le riviste “Scarto
minimo” di Padova, “Il gallo silvestre” di
Siena, “La Battana” di Fiume e “Nova
Istra” (“La Nuova Istria”) di Pola,
nonché con le “Edizioni Sestante”.
Due
innamorati si specchiano nell’acqua di un lago e mettono al
mondo un lettore. Lui è un poeta, lei la poesia. Il lettore
siamo noi. Il nostro nome è scritto sull’acqua,
è un nome fuggevole, ma tuttavia è scritto, quindi
è vero.
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Collana
Altre lettere italiane
Gianna
Dallemulle Ausenak
Con voce
minima
pp. 218 € 14,00
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GIANNA
DALLEMULLE AUSENAK è nata a Pola nel 1938. Scrive in lingua
e in dialetto, in prosa e in poesia, si occupa di saggistica,
critica letteraria e di traduzioni. Pluripremiata ai concorsi di
“Istria Nobilissima” ed altri, i suoi lavori sono
pubblicati in vari giornali e riviste. Fa parte del collegio
redazionale della rivista letteraria “La Battana”.
Nel 1997 ha pubblicato una raccolta di racconti in lingua e
dialetto, “Cucai e gabbiani”, (EDIT-Rijeka-Fiume).
Nei
racconti di Gianna Dallemulle la donna è al centro, gli
uomini vi compaiono come personaggi secondari, oppure come vere e
proprie funzioni della donna, utili soprattutto per illuminare i
sentimenti femminili. Tratteggiate con poche pennellate, inserite
in un tempo e in uno spazio che parlano di loro al di là
delle loro stesse parole, queste figure di donna sono destinate a
fissarsi nella nostra memoria con particolare intensità;
dietro di loro vi è sempre uno sfondo prossimo o remoto che
le contestualizza, è il mondo nostro piccolo antico, un
mondo di pietà e simpatia che si nutre degli umori
dell’esodo.
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Collana
Altre lettere italiane
Osvaldo
Ramous
Lotta con
l'ombra e altri
racconti
pp. 180 € 14,00
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«Non
hai conosciuto mai tanto la solitudine come in questo momento,
sebbene due donne ti contendano e bramino entrambe di trattenerti
a sé. Sebbene un altro essere umano stia sorgendo e faccia
già sentire il suo grido perché tu non lo abbandoni.
Un piccolo essere che nascerà indifeso col suo tenero
corpicino, senza capire nulla, ma con una sola facoltà:
quella di soffrire.»
Fu
così che nel suo animo si accumulò molta musica
inespressa. Quando, la domenica, ritrovava il tempo di suonare, le
note si accavallavano sulla tastiera come se contendessero
l’uno all´altra il diritto di manifestarsi. «Tra
queste note io farò un po’ d’ordine»,
pensava. E intanto nuove idee musicali riaffioravano dalla sua
mente, ma ritornavano nel buio prima ch´egli riuscisse a
coglierle e a fissarle con la sua scrittura musicale nervosa.
Si
riscontra, in Ramous, un profondo umanesimo elaborato in una
singolare poetica in cui l´uomo viene ad assumere una
collocazione fondamentale, alla ricerca delle strutture profonde
del suo essere, della sua memoria, dei casi della vita e del
contatto con la natura.
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Collana
Lo scampo gigante
Simone
Mocenni
Ginestre
sulla costa
pp. 218 € 14,00
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SIMONE
MOCENNI è nato a Milano nel 1970. Oltre che di narrativa si
occupa di poesia, pittura e scultura. Nel 1998 pubblica il romanzo
breve “L’ombra del vagabondo” sulla rivista
letteraria «La Battana» di Fiume, Croazia. Nel 2001 la
Casa editrice «Mara» di Pola stampa il volume
“Le parole del mare” che, con i successivi romanzi
finora inediti “Ginestre sulla costa” e
“L’orchestra dispersa”, forma la “Trilogia
di Pola”.
Il
mare è il liquido amniotico di Simone Mocenni, milanese, di
padre istriano e madre zagabrese, come del resto lo è dei
suoi personaggi. Questi vengono evocati per noi dai precordi del
mito, dell’inconscio, ma coi mezzi linguistici del nostro
tempo.
Questi racconti sono densi di una scrittura prosciugata per
«arte di levare», pulita come osso di seppia. Una
prosa immediata di realismo magico, in contiguità con la
classica narrativa di mare o la metafisica astrazione del racconto
latino americano.
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Collana
Lo scampo gigante
Carla
Rotta
Femminile
singolare
pp. 172 € 14,00
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CARLA ROTTA,
dignanese nata a Pola nel 1960, è giornalista de «La
Voce del Popolo».
Chiusa la parentesi dell’impegno nella sfera socio-politica,
si dedica alla narrativa con risultati importanti, conquistando
premi e menzioni in vari premi letterari. Scrive racconti,
racconti per l’infanzia e testi teatrali. Ha pubblicato in
antologie e riviste.
Nei racconti
di Carla Rotta, figlia e testimone di questo nostro tempo vorace e
impietoso, niente più esodi, niente più ferite
inferte dalla Storia da dover sanare con la scrittura, niente
più ritorni al passato come vero e unico tempo
dell’esistere.
Con stile
fresco, pungente, ironico, mai auto-esaltante, Carla Rotta narra
tranche de vie tipicamente femminili, dissimili ma tutte
accomunate da quell’irriducibile bisogno delle donne di
amare.
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Collana
A porte aperte
Zdravka
Krpina
L'Italia
agli occhi dei croati
pp. 180 € 14,00
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ZDRAVKA
KRPINA insegna mediazione linguistica e traduzione letteraria
all’Università “Gabriele
D’Annunzio” di Chieti (Pescara). Ha lavorato per
l’Istituto di Filologia Slava dell’Università
“La Sapienza” di Roma e per varie istituzioni croate.
Ha curato varie pubblicazioni ed è autrice di opere
letterarie.
“L’Italia
agli occhi dei Croati è un libro costruito intorno alle
impressione che i letterati croati si sono fatti nel tempo a
proposito dell’Italia, ma è allo stesso tempo un
testo che fa venire a galla i punti di vista e le rivendicazioni,
gli elogi e i rimproveri, gli stati d’animo e le
(dis)illusioni degli stessi soggetti narranti”
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